Assimil Italian 1-9
Al telefono Pronto! Vorrei parlare con Davide, per favore. Davide non è a casa. Io sono Francesca. Chi è? Sono Marco. Ciao, Francesca! Come va? Bene, grazie, e tu? Benissimo! Sei a Milano? No, non sono a Milano, sono a Roma. Arrivo a Milano domani mattina. Benissimo! A domani, allora. D’accordo! Arrivederci! Sei di Milano? No, non sono di Milano, sono di Roma. Marco è di Roma. Francesca e Davide sono di Milano. Siete di Firenze? No, non siamo di Firenze, siamo di Bologna.
Alla stazione Buongiorno, signorina. Vorrei un biglietto di seconda classe per Milano. È un’informazione, per cortesia: questo treno ha un vagone-ristorante? No, non ce l’ha. Marco, hai un giornale per il viaggio? Sì, ce l’ho, e ho anche una rivista. Marco ha un posto in uno scompartimento per fumatori. Ha un pacchetto di sigarette, ma non ha un accendino. Scusi, Lei ha da accendere? Sì, certo. Io non ho da accendere. Tu hai una rivista. Lui ha un accendino; lei non ha un giornale. Noi abbiamo un’amica a Milano; voi avete un amico a Roma. Loro hanno una valigia. Scusi, signore, ha una sigaretta? No, non ce l’ho.
Chi sono Francesca e Davide Brambilla abitano a Milano, in Via Verdi nove. Davide è avvocato e lavora al tribunale di Milano. Francesca è medico e lavora all’Ospedale di Sesto San Giovanni. Marco, invece, ha una laurea in chimica, ma non lavora ancora. Va a Milano per un colloquio di lavoro in un’industria chimica. Dove lavori Marco? Non lavoro ancora. Lei lavora a Milano, signora Brambilla? Dove abitate? Abitiamo in Via Manzoni, al numero quattro. Loro lavorano a Milano, noi, invece, lavoriamo a Roma. Marco desidera lavorare a Milano.
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L’arrivo a Milano Siamo in orario? domanda una signora a Marco. Credo di sì. Ecco la stazione di Milano. La signora ha quattro valigie e un ombrello. Facchino! Facchino! Che guaio: oggi i facchini sono in sciopero. Marco aiuta la signora a portare le valigie. Grazie mille, signore, Lei è proprio gentile. Il treno è in orario. I treni arrivano a Milano. La signora domanda l’ora. Le signore portano le valigie. Il controllore domanda il biglietto. I controllori guardano i biglietti. Ecco la stazione di Milano. Le stazioni di Milano e di Roma hanno un traffico intenso. Lo scompartimento di Marco è il numero cinque. Gli scompartimenti sono pieni. La signora non trova l’ombrello. Le signore non trovano gli ombrelli.
A Milano Marco entra in un bar. Un caffè ristretto, per favore! Scusi, qual’è l’autobus per andare a via Verdi? Il trentasette. Oppure la metropolitana, linea B; ma è molto affollata a quest’ora. Il tempo è bello e Marco decide di prendere l’autobus. È una buona idea! L’autobus non è troppo pieno. Scende dopo dieci minuti davanti al palazzo dove abitano Francesca e Davide. Prendi un caffè? No, prendo un cappuccino. Prendete il taxi? No, è troppo caro, prendiamo l’autobus. La signora Iori prende il taxi. I signori Iori prendono il taxi. Questa signora è napoletana. Questo signore, invece, è romano.
In via Verdi Via Verdi è una strada molto bella ma un po’ rumorosa. L’appartamento di Francesca e Davide è al quinto piano. Marco chiama l’ascensore, ma... l’ascensore è rotto! Accidenti! com’è pesante questa valigia! Ah, ecco la porta. Benvenuto, Marco, accomodati! Le strade sono affollate. I negozi sono aperti. Questo negozio è chiuso. La valigia di Marco è pesante. Le valigie sono pesanti. L’appartamento è grande e comodo. Gli appartamenti sono grandi e comodi.
Benvenuto a casa nostra! Ciao Marco! Benvenuto a casa nostra! Sono molto contento di vederti. Anch’io! Ma accomodati... Questa è la tua camera da letto, e quella in fondo al corridoio è la stanza da bagno. Metti qui la tua valigia e vieni con me in cucina, ti preparo un caffè. Che carina la vostra casa! Sì, non è male, è abbastanza comoda. Vedi, questo è il nostro soggiorno, e quello è il mio studio. Davide mostra a Marco il suo appartamento. Francesca e Davide sono molto contenti: il loro nuovo appartamento è proprio carino. Questa è la vostra camera da letto, e quello è il vostro bagno. Che buono questo caffè!
Come stai? Come stanno Francesca e i bambini? Bene, tornano a casa fra poco. Toh, sento arrivare l’ascensore, apriamo la porta. Salve Marco, sei già qui! Come stai? Ciao Roberto, ciao Lisa, come state? Noi stiamo bene, ma sai, il nostro gattino non sta affatto bene, ha il raffreddore... Oh, poverino! Bambini, se aprite la mia valigia, ci trovate un regalo per voi! Evviva! Davide offre un aperitivo a Marco. Lisa, per favore, apri la finestra! Oggi sto bene, non sono più raffreddato. Davide e Francesca offrono ospitalità a Marco per una settimana.
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