Assimil Italian 10-18
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A tavola! A tavola, il pranzo è pronto! Ecco le mie specialità. Quali sono le tue specialità? Risotto e cotolette alla milanese, naturalmente! Magnifico! Sono i miei piatti preferiti! Ed ecco un’ottima bottiglia di Barbera... Sai, Davide, apprezzo molto anche le tue specialità: i tuoi vini sono sempre eccellenti! Francesca prepara le sue specialità: sono i piatti tipici di Milano. Quali sono i vostri piatti preferiti? I nostri piatti preferiti sono le lasagne alla bolognese e gli spaghetti alla carbonara. Bambini, non mangiate le vostre tagliatelle così rumorosamente! Il loro ospite apprezza la cucina milanese. Carlo e Isabella aspettano i loro amici a cena. La mattina Davide prepara la colazione per i suoi bambini.
Che ore sono? I nostri amici finiscono di pranzare. Scusa, Francesca, che ore sono? Sono le due e un quarto. Marco, preferisci fare la siesta o fare quattro chiacchiere con noi? È vero, Davide, noi romani preferiamo fare la siesta dopo pranzo, ma oggi preferisco la vostra compagnia. Inoltre, alle tre e mezza ho il mio appuntamento di lavoro. E voi, a che ora finite di lavorare? Io finisco verso le sei, ma Francesca stasera finisce tardi: il suo turno in ospedale dura fino a mezzanotte. Scusi, signorina, che ore sono? È circa l’una e mezza. Scusa, Giovanna, che ora è? È presto per cenare, sono le otto meno un quarto. A che ora parte il treno per Firenze? Alle diciotto e venticinque. Domani finisco di lavorare a mezzogiorno e parto per Milano all’una e venti.
Alla SIP Marco ha voglia di chiamare la sua amica Lorenza. Cerca una cabina telefonica. Proprio lì davanti vede la SIP. Vorrei fare un’interurbana. Nazionale o internazionale? Nazionale, devo telefonare a Roma. In quale cabina posso andare? Si accomodi in quella là in fondo, la undici. Conosce il prefisso di Roma? È zero sei. Sì, sì, grazie, lo conosco. Dopo la telefonata: Scusi, quanto pago? Sono venti scatti, fa duemila lire. E voi che cosa cercate? Cerchiamo un elenco del telefono. Non conosci il mio numero di telefono? È facile: trentadue quindici zero sei. Scusa, hai un gettone? Devo fare una telefonata. Io non ce l’ho, ma in tutte le cabine trovi una macchina che distribuisce i gettoni.
Che bella famiglia! Vedi, mamma, questo è il mio compito per domani: «La mia famiglia». «Io mi chiamo Roberto Brambilla e ho sei anni. Mio padre si chiama Davide e conosce un sacco di storie divertenti. Mia madre si chiama Francesca ed è bellissima. Mia sorella si chiama Lisa ed ha solo quattro anni. Io e mia sorella litighiamo spesso. Ho due cugini, Giorgio e Chiara. Sono figli di mio zio Annibale e di mia zia Brigida. Mio zio Annibale è il più simpatico di tutti i miei zii. I miei nonni preferiti sono i genitori di mio padre. Hanno una grande casa in campagna. Mio nonno ha anche un cavallo che si chiama Placido. Mia nonna prepara sempre la torta di mele, che è proprio la mia torta preferita». Io mi chiamo Giuseppe Rossi, e Lei? Mi chiamo Raffaele Esposito. Come si chiama tuo fratello? Si chiama Roberto.
All’aeroporto di Napoli Signore e signori, sorvoliamo in questo momento la città di Napoli. Il tempo è bello e la temperatura esterna è di ventuno gradi. Il comandante del volo New York - Napoli AZ zero zero cinque augura a tutti i passeggeri un felice soggiorno. L’ufficiale della dogana controlla i documenti dei passeggeri e i loro bagagli. Un servizio di pullman assicura il collegamento con il centro della città. La stazione dei pullman si trova a destra dell’uscita principale. Il prossimo parte alle undici e trenta. I passeggeri scendono la scaletta dell’aereo. La voce dello speaker annuncia gli orari degli arrivi e delle partenze. I turisti della Comunità Europea non hanno bisogno del passaporto per viaggiare in Europa: hanno bisogno solamente della carta d’identità.
All’ufficio del turismo Arcibaldo e Penelope Ford, una coppia di turisti americani, arrivano in pullman al terminal dell’Alitalia, al centro di Napoli. Chiedono all’impiegata del terminal dov’è l’ufficio del turismo. È a due minuti da qui, prendete la prima a sinistra. All’ufficio del turismo, i signori Ford vanno allo sportello «Informazioni». Abbiamo bisogno di un buon albergo. Andate all’albergo «Marechiaro»: è un ottimo albergo, ed è vicino al mare. Il posteggio dei taxi è davanti alla Galleria Umberto primo. Il tassista chiede ai signori Ford l’indirizzo dell’albergo. Andiamo in via Mergellina numero sedici. Io vado in Italia per le prossime vacanze, e tu dove vai? Il signor Tonini va alle Terme di Castellammare, a venti chilometri da Napoli. Agli sportelli dell’ufficio del turismo, gli impiegati sono molto gentili.
All’albergo Buongiorno, signori. Desiderano una camera doppia o due singole? Una doppia con bagno. Abbiamo una camera libera al terzo piano. Fino a quando desiderano restare? Restiamo una settimana, fino al ventidue maggio. Quanto costa la camera? Settantamila lire al giorno. Se loro invece preferiscono la mezza pensione, sono cinquantamila lire al giorno, a persona. Va bene la mezza pensione. Quali sono gli orari dei pasti? È possibile fare colazione fino alle dieci. Per la cena il servizio comincia alle diciannove e finisce alle venti e trenta. Qual è un buon mese per visitare Napoli? Marzo, aprile, maggio o giugno. Ma anche a settembre e ottobre il tempo è bello. È meglio evitare luglio e agosto perchè fa troppo caldo. A novembre, dicembre, gennaio e febbraio spesso piove, e anche se non fa molto freddo il clima è umido. Che giorno è oggi? Oggi è il quindici.
Una camera con vista sul mare Ecco la vostra camera, signori. Apro subito le persiane e vi mostro il panorama. Oh, che meraviglia! Guarda, caro, che splendido mare! E quella laggiù che cos’è? Ma è l’isola di Capri, signora. Che bello! È proprio come nelle cartoline! Qui sulla terrazza ci sono due sedie a sdraio, se avete voglia di prendere il sole... E nel frigorifero c’è qualcosa di fresco? Certo, signora, ci sono delle birre, dei succhi di frutta, e c’è anche una bottiglia di champagne. Se avete bisogno della cameriera, suonate. Il campanello è qui sul comodino, accanto al telefono. Nella stanza da bagno c’è la doccia, ma non c’è la vasca. Ci sono degli asciugamani puliti? Sul lavandino c’è un pezzo di sapone. Sui letti ci sono due coperte, e nell’armadio ci sono anche altri due cuscini.
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